Riferimenti

EEA Report No 10/2006
Urban sprawl in Europe, The ignored Challenge
Vedi "Rapporto EEA n.10/2006" Map.5 pag.15
Nel rapporto della European Environment Agency nella Map 5 di pag. 15  la Maremma (in compagnia con altre province italiane) è all’ultimo posto  (colore viola): a fronte di una popolazione in decrescita (-) abbiamo una edificazione in aumento (++)

EEA Tecnical report No 4/2010
Land in Europe: prices, taxes and use patterns

Denuncia preoccupante dell’evoluzione dei modelli di uso del territorio in tutta Europa, soprattutto in relazione al conseguimento degli obiettivi ambientali: proliferazione urbana e abbandono dei terreni stanno mettendo a rischio il futuro per l’uso sostenibile del territorio. Queste tendenze mettono in pericolo il conseguimento delle autorità europee gli obiettivi ambientali in aree quali la protezione della biodiversità e la gestione delle acque.

agevolazioni fiscali delle imprese sono ste il motore per la costruzione di piccoli edifici industriali dopo il 2000. Inoltre lo “Scudo Fiscale” che ha permesso il rientro di capitali illegalmente trasferiti all’estero ha contribuito all’acquisizione dei terreni e la conversazione di terreni agricoli alla residenza, al commercio e all’industria”. (p.19).

Convenzione europea del paesaggio, Firenze 20/10/2000

il cui obiettivo è quello “di pervenire ad uno sviluppo sostenibile fondato su un rapporto equilibrato tra i bisogni sociali, l’attività economica e l’ambiente;” …
Constatando che il paesaggio svolge importanti funzioni di interesse generale, sul pianoculturale, ecologico, ambientale e sociale e costituisce una risorsa favorevole all’attivitàeconomica, e che, se salvaguardato, gestito e pianificato in modo adeguato, puòcontribuire alla creazione di posti di lavoro;
…”il paesaggio rappresenta un elemento chiave del benessere individuale e sociale, e che la sua salvaguardia, la sua gestione e la sua pianificazione comportano diritti e responsabilità per ciascun individuo;

Da “esclusiva” a “prevalente funzione agricola”
nel giugno del 2002 la Giunta Regionale della Toscana ha deliberato il riconoscimento in “via sperimentale” di tutta la provincia di Grosseto come Distretto Rurale teso a favorire l’affermarsi dell’imprenditorialità agricola e di tutte le attività che in qualche modo rientrano nel contesto della ruralità. Ma con il nuovo PTC (Piano Territoriale di Coordinamento) l’attuale Presidente della Provincia di Grosseto annuncia che «la gran parte del territorio passa da “esclusiva” a “prevalente funzione agricola”». (vedi articolo)

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