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“Conosco bene la zona di Braccagni e Montepescali e l’idea che ne facciano scempio è intollerabile.” (Rossana Ciabattoni)

“mi chiamo Paolo Corsi, sono un giovane musicista classico nato in Maremma ma che da qualche anno vive e lavora tra Francia e Svizzera. Ho letto il vostro accorato appello sul sito di Montepescali e non posso non condividerne al 1000% gli intenti e gli obiettivi: sono anch’io scioccato da quanto le amministrazioni locali stiano perpetrando nel nostro splendido territorio, da come interventi volti a stravolgere completamente uno dei angoli più belli e meglio preservati d’italia siano perpetrati con una caparbietà ed un accanimento economico veramente schifoso; dobbiamo unirci e combattere tutto ciò!!! La nostra terra e le generazioni future ce ne saranno grati.
Desidero ardentemente unirmi a voi e a quanti abbiano a cuore il preservare la nostra Maremma; io sono nato in questa terra, e nel mio sangue scorrono i suoi fiumi, i suoi pascoli incontaminati, i suoi orizzonti infiniti, i suoi tramonti mozzafiato, l’odore della terra e del mare che vi si mescolano. Desidero sostenervi aderendo alla vostra iniziativa, fatemi sapere come posso fare e sarò dei vostri!”

“Nel piccolo dico No assoluto… siamo rimasti uno degli ultimi luoghi tranquilli circondati dal verde!… Che possiamo migliorare tantissimo come polo turistico. Indietro tutta… torniamo alla (Polis) e non al Polointer/press!!! No al veleno!!! Si al verde, da respirare, da mangiare, da vivere!!! Grazie Salviamo la nostra Terra!… Terra/Madre/Terra”
(Lucia Caperozzi)

“Trovo allucinante che si cerchi di cementificare un posto magnifico. Il risultato certo di un’operazione del genere è solo quello di deturpare il paesaggio in modo irreversibile, senza alcuna certezza di ritorno economico: di casi come questo è piena l’Italia”
(Sabrina Ragusa)

“Più terra meno cemento”
(Umberto Bernabò)

“Per favoreno! al Polo Logistico e al cambio di destinazione d’uso da agricolo a industriale per i pannelli fotovoltaiciI! Non è abusando della terra e martoriandola col cemento che si produrrà energia verde! Basta coi massacri naturali! La Maremma è un luogo di pace e di bellezza naturale, storica e architettonica, rimasto intatto contrariamente al nord e la padania dove si vive male e il cemento e l’industrializzazione hanno portato e contribuito all’aumento di malattie irreversibili e non-vivere, purtroppo io vi abito.”
(Nicoletta Silvestri)

“La Maremma deve essere preservata e mantenuta al naturale.”
(Stefano Luwisch)

“Anche da noi la storia é molto simile , colpiti da discariche, elettrodotti, cementificazione selvagggia, centrali e non ultimo la speculazione del fotovoltaico a terra che ci stá rubando centinaia di ettari di territorio pregiato. E pensare che ci chiamano il “”Balcone delle Marche”” un territorio ad alta vocazione turistica nel cuore delle Marche! Bisogna stare uniti per fronteggiare questo cancro che avanza!”
(Comitato Campagna Pulita)

“auspico una soluzione dei problemi volta alla reale valorizzazione del territorio maremmano – che amo – nelle risorse cui è veramente vocato, tarmite un buon compromesso – ove possibile – con la modernità e le esigenze sincere di produzione di energia pulita.”
(Sabrina Casagrande)

“Sono Veneta, ma amo incondizionatamente la Toscana ed in particolare la Vs. zona che visito ogni qualvolta ne ho l’opportunità.
Dico no allo scempio della cementificazione.
La natura è un dono di valore inestimabile, non la buttiamo via insensatamente. ”

(Barbara Ronconi)

“Vergogna vergogna vergogna”
(Sebastiano Venier)

“Faccio parte dell’associazione politico-culturale Partecipazione & Trasparenza di Manciano e, essendo interessata a problemi del rispetto dell’ambiente, da sempre – più precisamente da quando (24 anni fa) ho lasciato Roma per vivere in Maremma – aderisco al Circolo Legambiente di Manciano, il cui presidente Andrea Marciani ha girato il vostro appello.
Sono abbastanza a conoscenza di quanto il PTC provinciale permetterà in termini di consumo del territorio agricolo anche sul comune di Manciano per installare pannelli fotovoltaici a livello industriale, grazie al lavoro che ha fatto Andrea. Quando si parla di fonti energetiche alternative e rinnovabili, certamente non ci riferiamo a questo modo di realizzazione.
Oltre all’aspetto cosiddetto paesaggistico (che non è poi così futile, perchè è la mancanza del senso del bello in senso lato che può permettere scempi ambientali di tale genere, oltre naturalmente all’interesse economico) è necessario osservare che quando avranno cementificato, asfaltato o copertto col silicio il terreno agricolo, stravolto completamente la vocazione agricola, di cosa ci ciberemo?
Non solo, oltre alla vocazione agricola, perderemo anche quella turistica, perchè la Maremma diventerà altra cosa e persone che vengono quì perchè apprezzano tutto quello che in termini di integrità della natura esiste, non verrà più quando tutto questo sarà stato stravolto. Quindi di cosa si vivrà?
Aderisco a questo appello e credo che sia anche urgente far sentire il più possibile la nostra voce, perchè i tempi potrebbero stringere a le nostre amministrazioni non informano i cittadini.”

(Sebastiana Ottaviani)

“aderiamo totalmente all’appello e condividiamo lo sdegno ed il contrasto alle scellerate iniziative in corso nel nostro territorio.”
(Sennuccio del Bene)

“… cari amici, con convinzione aderisco all’opposizione al polo logistico di Branccagni per i danni che reca alla Maremma.”
(Antonio A. Martino)

“Sono nata a Grosseto e vissuta per i primi 13 anni della mia vita a Montepescali che anche se negli anni in cui io ero bambina,dal 48 al 61 non era un posto facile in cui vivere,porto ancora dentro di me. Sono un’infermiera in pensione ho abitato alcuni anni in Sardegna e da moltissimi abito in Piemonte. Ho viaggiato abbastanza vedendo luoghi lontani e belli,ma la bellezza, (che nessun pittore potrà ritrarre)della maremma che si vede da Montepescali……….questa pianura dai tanti colori che va incontro al mare che da millenni amorosamente la accoglie nel suo abbraccio. Anche in Piemonte in un luogo incantevole – la serra morenica di Ivrea – località Albiano costruiranno Mediapoli. Non possiamo PIU’ permettere ai politici, affaristi uomini senza scrupoli di distruggere luoghi incantevoli NON DOBBIAMO PERMETTERLO. Vi ringrazio per aver accolto la mia opinione.”
(Rosetta Melani)

“La vostra regione mi affascina non solo per le ricchezze artistiche ma anche per il paesaggio.”
(Renato Meli)

“Fondamentale è tutelare il nostro patrimonio e paesaggio Maremmano pertanto, avete tutto il mio appoggio e sostegno!“
(Elena Ribichini)

“Aderisco all’appello, vista la bellezza paesaggistica della zona.”
(Manola Giovannetti)

“Aderisco all’appello per salvare la Maremma che deve restare terra a esclusiva destinazione agricola.”
(Paolo Tinti)

“Possiamo farci un’idea dello scempio che si prepara. Avete tutta la nostra solidarietà.”
(Paolo Parigi)

“Le soluzioni proposte sono ormai superate nei fatti, espressione di una mentalità vecchia di 30 anni. E’ giunta l’ora di guardare a come sta cambiando il mondo e di pensare al futuro.”
(Carlo Cerboni)

“Frequento la Maremma da più di 30 anni. Sino a qualche anno fa mi sembrava un’oasi italiana. Già è cambiata. Non riesco a credere che, anziché tutelarla, e valorizzarla, si scelga di rovinarla definitivamente.”
(Giulio Mazzoleni)

“Salviamo il nostro splendido paese, salviamo noi stessi e i nostri figli…”
(Paolo Piccoli)

“Per favore non fate scempio di una parte così bella e caratteristica della Toscana. La Maremma e i Maremmani meritano un trattamento ed un destino migliori. Non fatela diventare una ………..Maremma Amara!!!”
(Anna Aquilano)

“La Maremma merita una strategia molto più avanzata e sana per il futuro.”
(Attilio Nadino Coppini)

“… sono architetto, mai come in questo momento mi rendo conto di quanto sia importante salvaguardare il territorio evitando sprechi e consumi barbarici, basta nascondersi dietro a finte parole che in realtà coprono i soliti, veramente soliti noiosi banali persino viscidi interessi economici e di potere.
Dobbiamo imparare ad usare le parole ed i termini per quello che veramente rappresentano, territorio  vuol dire territorio in tutto il suo insieme, vorrei che qualcuno mi spiegasse cosa vuol dire “”fisicamente”” polo logistico intermodale fieristico, a cosa serve, chi lo pensa e per quale motivo non può eventualmente utilizzare un sito già esistente.
Ma poi perché ancora cemento, magari intervallato da vetrate a specchio e poi magari ci inseriamo qualche montantino di alluminio verniciato qua e la (perché così detta la moda)… due alberelli spelacchiati (naturalmente provenienti dall’alta Europa o dal Sud Africa, una pianta autoctona potrebbe disturbare lo sky line) una facciata gialla ed una rossa ed il gioco è fatto!
Mi rendo conto che purtroppo siamo un paese di ignoranti, insensibili ed incapaci… incapaci di vedere che la bellezza sta proprio già dove è, proprio così come è ne più ne meno…col suo evolversi naturale…. e di insensibili nel non capire che ciò che si distrugge in un attimo poi sarà perso per sempre…. incrocio le dita!”
(Debora Iseni)

“Questa magnifica zona non merita vecchi modi che portano ad un futuro scadente, merita tutto il migliore delle idee più evolute disponibili oggi giorno sull’economia, scienza ambientale, impresa privata e pubblica, ed arte e cultura…la Maremma merita un futuro che non la distrugge ma la celebra.
Purtroppo, affrontiamo oggi giorno sempre lo stesso problema alla quale, per esempio, la cantautrice canadese Joni Mitchell a dato voce quattro decadi fa:
“Don’t it always seem to go,
that you don’t know what you’ve got
til it’s gone?
They paved paradise,
put up a parking lot.”

[“Non sembra che va sempre cosi…
che non ti rendi conto di cos’hai
finche è sparito?
Hanno asfaltato il paradiso,
ci hanno messo un parcheggio.”]

Dalla canzone, “Big Yellow Taxi”, Joni Mitchell, 1970.
A versare il cimento, si sarebbe sempre in tempo.  Una volta fatto, difficile tornare in dietro alla terra fertile e paesaggio unico che c’era prima.
Già nei paesi ci sono le sagre, mostre, e feste estremamente ben fatte, grazie alla grande volontà e saper fare eccezionale di individui che si prestano a questi sforzi per il bene collettivo, che tengono in vita tradizioni culinari, tradizioni artigiane, e cultura Maremmana in genere, che celebrano i frutti della natura.  A livello di governo della Provincia, bisognerebbe introdurre nuove iniziative per stimolare l’economia che sono in sintonia con i valori di questa zona invece di farli scomparire rimpiazzandoli con zone industriali che introdurrebbero ancora più inquinamento, traffico per le strade, e che sfregerebbe una zona magnifica con un pezzo di autostrada…tutto ciò che infine più che altro e per il bene di pochi.  Visto che sono apparentemente disponibili tanti soldi per la realizzazione del Polo Logistico, perche non sborsare soldi per un programma di credito per creare nuove piccole imprese nei paesi?  Per esempio, riguardo prodotti, sono quelli autentici, da ingredienti ed esperienza locale, che sono così pregiati, anche all’estero, non quelli di grosse aziende che si potrebbero produrre ovunque ormai.
La Maremma e’ troppo preziosa per essere guidata senza mettercela tutta nel cercare di sfruttare le idee più avanzate possibili nell’economia, scienze ambientali, nuovi coordinamenti di iniziative pubbliche e private, nuove forme di turismo, agricoltura, ecc.  Si capisce che la inclusione dell’elemento fotovoltaico sembra una cosa buone, però in questo caso, e’ come lo zucchero per inghiottire la pillola amara. Sembrerebbe ovvio anche dal fatto che, per esempio, anni fa, la decisione fu presa per il Comune di Roccastrada di non portare l’internet in una forma veramente usabile, tipo fibra ottica. Questo ha tenuta indietro per anni gl’interessi commerciali, altri tipi di lavori, e gli studi. Le offerte di convenienza adesso che sono accoppiate con il Polo Logistico sembrano di servire solo per agevolare questa mossa altrimenti distruttiva della terra e carattere insostituibile della Maremma.”
(Janet Carper)

“sono con voi, siamo arrivati veramente al massimo…..stiamo raschiando il fondo della botte, come dice il mio professore di Ecologia l’uomo sta creando un ecosistema solo per se stesso e tende al eliminare tutto il resto delle specie attraverso una competizione estrema con il resto della natura, pensando che artificialmente si possa fare tutto…..ma alla fine ci accorgeremo che i soldi e il cemento non si possono mangiare e il petrolio non si può bere…..“
(Stefano Ortimini)

“Da grande amante del Parco dell’Uccellina e della Maremma intera sottoscrivo l’appello e ringrazio per l’importante iniziativa.”
(Simona C. Sapienza)

“Di origini maremmane per parte di nonna paterna(Iesa) da sempre  vacanziero tra le rocchette e alberese”
(Paolo Barlucchi)

“Unisco la mia voce a quanti amano la Maremma. La mia famiglia ha origine lì:  ogni estate ci ritroviamo in quelle vecchie case e rivisitiamo tanti luoghi cari… con orgoglio per la loro bellezza. Non lasciamo distruggere il prezioso equilibrio  tra la natura e gli uomini  che rende così affascinante la Maremma!”
(Angiola Giorgi)

“conosco bene la zona. Sembra fuori del mondo, è orribile pensare che possa essere alterata….”
(Luciana Breggia)

“Bisogna contrastare i progetti della classe politica che non guardano ai bisogni e al futuro della nostra terra e dei suoi abitanti, ma solo a creare illusioni pericolose. E’ prioritario diffondere in modo sistematico la realtà delle cose, rivelando i giochi mediocri del potere, che potrebbero provocare gravi conseguenze in un territorio come  la Maremma.”
(Cambia l’Italia Grosseto)

“Conosco, frequento e opero come imprenditrice agricola sul territorio della Maremma da almeno 20 anni. Riconosco e sono consapevole che negli ultimi anni QUALCUNO NON CERTO AMATE DEL POSTO ci sta mettendo sopra le mani per sordidi interessi. Non posso che aderire e sottoscrivere questa richiesta di aiuto al terrtorio e spero che questa sia  SOLO LA PRIMA delle tante azioni a tutela della Maremma!”
(Daniela Minetti)

Abbiamo la Terra non in eredità dai nostri genitori, ma in affitto dai nostri figli. (Proverbio indiano)
(Isabella Christina Felline)

Condivido in pieno la vostra posizione anche se sono lontano da voi!!!! FORZA RAGAZZI ANDATE AVANTI E NON PERMETTETTE QUESTO SCEMPIO!!!!!! il Dio DENARO ha già fatto troppi danni, non permettiamo che ne faccia ancora e soprattutto sulla nostra terra. La nostra terra NON ha una vocazione INDUSTRIALE e mai l’avrà perché gli altri sono avanti e noi mai e poi mai potremmo competere.
Ci mancano le infrastrutture ed oggi questo è un pregio per la nostra terra, non un difetto. Noi abbiamo tante altre cose che gli GLI ALTRI VORREBBERO AVERE e su cui dobbiamo sviluppare le nostre eccellenze, le nostre  caratteristiche, le nostre originalità, le nostre specialità, le nostre vocazioni:
– AGRICOLA: su cui ci si deve altamente specializzare;
– ENOGASTRONOMICA: da salvare e preservare nel tempo;
– NATURALISTICA e del PAESAGGIO: da proteggere e integrare con progetti innovativi. Il cemento è vecchio;
– TURISTICA che si deve aggiornare e sviluppare per garantire posti di lavoro;
– ARTIGIANALE: da riscoprire e rilanciare;
Bianchi, neri, rossi, verdi, di qualsiasi fazione politica siano, prima o poi si piegano al Dio denaro, ma non a discapito della nostra amata MAREMMA. Io prima o poi torno nella mia terra e NON VOGLIO VEDERLA ROVINATA PER SEMPRE! il ritorno è il mio progetto di vita. …e allora forza ragazzi, avanti tutta, sono con voi anche a distanza e se lo posso anche operativamente!!!!
W LA MAREMMA, PARADISO dell’ITALIA

(Piero Picchi)

“Aderisco con gioia all’appello, per non accettare questa logica di continuo consumo del suolo e distruzione di questa Terra che amo così tanto.”
(Fabio Cianchi)

“il progresso non si misura solo con la quantità di suolo cementificato, ma con la capacità di soddisfare le esigenze di un’area ricca di risorse alternative a quelle proposte, in particolare agricoltura di qualità ed archeologia.”
(Angelo Properzi)

“In questa importante zona della Maremma dal 2008 stiamo monitorando con l’Associazione di Volontariato Progetto Migratoria un gruppo di circa 100 Gru svernanti che sembra abbiano scelto questo sito per il pascolo. Dalla consultazione della lettura ornitologica italiana non se ne erano mai viste così tante in Maremma. Meditate.”
(Luca Bececco)

“Per le fonti energetiche iniziamo ad usare i tetti (che siamo obbligati ad avere se vogliamo una casa) anche quelli delle attività (i capannoni per intenderci) e magari le amministrazioni agevolino tali installazioni… ma lasciamoci un pò di terra coltivata o mangeremo pannelli (magari geneticamente modificati)!”
(Robi Giannini)

“Anche se dal Veneto, ma con il cuore in Maremma sono con voi!!!!!!”
(Benedetta Del Soldato)

“con voi per una maremma verde!!!!! perché voglio correre nel verde no tra i binari!!!”
(Gianni Picchi)

“Non vorrei mai che una colata di cemento mi facesse dimenticare gli odori, i colori, i suoni e la soffocante calura di un pomeriggio d’estate nel Parco della Maremma. L’ordine assoluto della natura, vale più di quattro righe tirate a tavolino.”
(Armida Forlani)

“Questi squali capitalisti vogliono mangiarsi tutta la maremma, anche se siamo cittadini e deboli dobbiamo opporci. Noi abbiamo dalla nostra la ragione di essere dalla parte giusta, dalla parte della nostra bellissima maremma, che senza cementificazioni selvagge ha dimostrato comunque di poter essere forte economicamente.”
(Giovanni Di Meo)

“Firmo più che volentieri contro questa volontà di “”affossare”” in ogni senso il nostro territorio. Che Dio illumini questi politici, che ci vogliono anche convincere che è una cosa buona per noi!!!!!!!!”
(Gabriella Bonelli)

“Così si distrugge che un settore forte dell’economia che vive dell’unico bene non DELOCALIZZABILE: il paesaggio la natura.”
(Saida Grifoni)

“Sarebbe uno scempio la realizzazione del Polo logistico in una area così bella che bene rappresenta la maremma. Attualmente sono presidente dell’Associazione culturale Ars Nova ed anche a nome dei miei associati dico NO ALLA REALIZZAZIONE DEL POLO LOGISTICO A BRACCAGNI!!!!”
(Sansone Luciano)

“Un grazie di cuore per questa iniziativa in difesa del nostro territorio e dei suoi aspetti identitari”
(Mario Bencivenni)

“La maremma è uno dei territori più belli ed ancora integri al mondo, speriamo non riescano a devastare anche questo.”
(Michela Lombardoni)

“tutta la storia il fascino della maremma delle grandi distese di grano degli uliveti stanno piano pian scoparendo…..”
(Umberto Baglioni)

“Perché la Maremma si mantenga viva e naturale e così ci dia sempre una vita sana fisica e psicologica.”
(Mariagrazia Marini)

“Per salvare la maremma e non distruggere il paesaggio e la storia di una delle regioni più belle del mondo.”
(Riccardo Luwisch)

“Faccio parte dell’associazione politico-culturale Partecipazione&Trasparenza di Manciano e, essendo interessata a problemi del rispetto dell’ambiente, da sempre – più precisamente da quando (24 anni fa) ho lasciato Roma per vivere in Maremma – aderisco al Circolo Legambiente di Manciano, il cui presidente Andrea Marciani ha girato il vostro appello.
Sono abbastanza a conoscenza di quanto il PTC provinciale permetterà in termini di consumo del territorio agricolo anche sul comune di Manciano per installare pannelli fotovoltaici a livello industriale, grazie al lavoro che ha fatto Andrea. Quando si parla di fonti energetiche alternative e rinnovabili, certamente non ci riferiamo a questo modo di realizzazione.
Oltre all’aspetto cosiddetto paesaggistico (che non è poi così futile, perchè è la mancanza del senso del bello in senso lato che può permettere scempi ambientali di tale genere, oltre naturalmente all’interesse economico) è necessario osservare che quando avranno cementificato, asfaltato o copertto col silicio il terreno agricolo, stravolto completamente la vocazione agricola, di cosa ci ciberemo?
Non solo, oltre alla vocazione agricola, perderemo anche quella turistica, perchè la Maremma diventerà altra cosa e persone che vengono quì perchè apprezzano tutto quello che in termini di integrità della natura esiste, non verrà più quando tutto questo sarà stato stravolto. Quindi di cosa si vivrà?
Aderisco a questo appello e credo che sia anche urgente far sentire il più possibile la nostra voce, perchè i tempi potrebbero stringere a le nostre amministrazioni non informano i cittadini.”

(Sebastiana Ottaviani)

“vivo a Braccagni dove vorrei stare in pace.”
(Isabella Raffo)

“NO, alla trasformazione della Maremma dove vado spesso insieme con amici da tutto il mondo!”
(Hanna Korkozowicz)

“Aderiamo all’appello contro lo scempio ambientale previsto a Braccagni: contro le aggressioni ambientali, così come contro quelle in corso verso i diritti di tutte/i !”
RESISTENZA (PCL Grosseto)

“Firmo l’appello contro l’ennesimo scempio ambientale guidato, al solito, dal profitto della società capitalistica.”
(Aldo Montalti)

“Non vorrei proprio che la piana che va da Braccagni al madonnino diventi simile a Venturina. Uno scempio composta da una sfilza di capannoni industriali in disuso, ipermercati e mega centri commerciali che non c’entrano niente con il territorio ancora immacolato di questa parte della maremma. La bellezza del territorio è l’unica risorsa che abbiamo in Italia non buttiamola via.”
(Sebastiano Gualtiero Bracci)

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  1. Pingback: Appello urgente per la Maremma « La Sentinella della Maremma

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