Braccagni domani: quale futuro?

Incontro per una scelta consapevole
29 Ottobre 2010
Via Garibaldini (ex-asilo), Braccagni – GR
dalle ore 18.00 tra musica e merenda

incontro con Andrea Bertaglio
giornalista esperto di temi ambientali, politici e sociali. Fa parte del Movimento per la Decrescita Felice. Ha lavorato nel 2007 presso il “Centre on Sustainable Consumption and Production”, centro nato dalla collaborazione tra il “Wuppertal Institut per il Clima, l’Ambiente e l’Energia” e UNEP, il “Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente”.

proiezione del film “Il suolo minacciato
di Nicola Dall’Olio “Dalla Food Valley un allarme contro il consumo di territorio” con:
L. Mercalli (Climatologo, Pres. Soc. Meteorologica Italiana), E. Salzano (Urbanista, http://www.eddyburg.it), W. Sachs (Sociologo, Ricercatore al Wuppertal Inst.), C. Petrini (Fondatore di Slow Food) e altri.

Il degrado della natura è, infatti, strettamente connesso alla cultura che modella la convivenza umana, per cui «quando l’«ecologia umana» è rispettata dentro lasocietà, anche l’ecologia ambientale ne trae beneficio»
(“Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato” – Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la celebrazione della XLIII giornata mondiale della pace, 1° Gennaio 2010)

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Una risposta a Braccagni domani: quale futuro?

  1. giuseppe servoli ha detto:

    Mi chiamo Giuseppe Servoli, vengo in campagna a Braccagni ogni weekend , nella vita mi occupo di energia rinnovabile, nel settore biomasse, da 15 anni e credo di conoscere qualcosa sull’impatto ambientale dei trasporti che provoca una centrale elettrica che richiede come combustibile 150.000 tonnellate l’anno di legna (venti autotreni al giorno ).Uno dei siti che qualche anno fa , avevo individuato per realizzare un impianto, era nell’area industriale del comune di Roccastrada , perchè la logistica al momento lo indicava come il punto di minor distanza dai punti di raccolta della biomassa , una volta venuta meno , l’azienda che si occupava della raccolta locale ,aumentando così la lunghezza dei trasporti, ho deciso di localizzare lo stesso progetto riducendone le dimensioni , nel Comune di Pomarance, in un sito adiacente ad un punto di raccolta per evitare il costo ambientale di trasporti troppo lunghi e frequenti, perchè la logica dell’energia rinnovabile è il miglioramento dell’ambiente non la sua distruzione . Questa premessa che sembra abbia ben poco a che fare con il polo logistico ,ma vuole invece dimostrare ,che l’impatto del traffico su una strada statale già pesantemente trafficata sarebbe devastante .Un polo di queste dimensioni movimenta ben altro che 20 autotreni al giorno, soprattutto perchè è lontano dai porti e non mi sembra che il nodo ferroviario di Braccagni sia così ben dimensionato da pensare ad una preponderanza del trasporto su rotaie ,rispetto al trasoporto su gomma .Io non so se questo progetto è soggetto a procedura di VIA (verifica impatto ambientale ) regionale , ma sicuramente se così non fosse e l’autorizzazione rimanesse in ambito provinciale , bisognerebbe fare istanza alla Regione perchè se ne faccia carico , tra l’altro senza scendere nei particolari di devastazione del pesaggio con una cementificazione di questa portata ,di inquinamento dell’aria e di inquinamento acustico causato dal maggior traffico , la sola problematica idrogeologica sarebbe sufficiente a bloccare l’iniziativa, sia sotto il profilo della mancata compensazione di spazi atti a contenere un volume di acqua in piena, che nel caso di terreni occupati da capannoni sposterebbe la linea di esondazione qualche chilometro più a valle, sia sotto il profilo della sicurezza delle costruzioni limitrofe e degli stessi capannoni del polo . Una costruzione di queste dimensioni rappresenta una barriera al passaggio di acqua in piena da paragonare quasi al terrapieno sul quale è stata costruita la nuova aurelia, che come è noto a tutti i residenti ha provocato danni piuttosto consistenti con l’ultima piena di qualche anno fa ( quando la Convima era finita sott’acqua). Non credo che uno spettacolo del genere sia bello da rivedere un altra volta . Sono a disposizione per qualsiasi indagine conoscitiva presso le autorità competenti sull’effettiva regolarità delle autorizzazioni di questo insediamento . Giuseppe Servoli

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