Cartello a Montepescali

20 Agosto 2010 –  in assenza di informazione da parte dell’amministrazione è stata montata sul balcone della Maremma (Montepescali) una cornice bianca che inquadra il paesaggio che verrà trasformato dalla realizzazione del Polo Logistico di Braccagni con un fotomontaggio ipotetico di quanto verrà realizzato completo dei dati disponibili che riportiamo di seguito.

33 ettari area interessata PILT (37 ettari previsti da UTOE);
170.000 mq coperti: logistica, magazzini, opifici, strutture per il commercio ed uffici (PILT);
1.950 m di binari (PILT);
Piazzale per stoccaggio contenitori e movimento automezzi (PILT);
Ristoranti, alberghi, banche e servizi ai mezzi e agli autisti (PILT);
n. 2 treni a settimana previsti, n.1 per Novara, n.1 per Verona (*).

La previsione del polo logistico mira a potenziare e riqualificare le aree industriali del capoluogo, nonché a creare le necessarie disponibilità di spazi da destinare ad aree retro portuali per i porti limitrofi (Piombino, Livorno, Civitavecchia), ed attrarre nuovi investimenti produttivi; in tale ambito saranno localizzate superfici coperte dedicate alla produzione e/o a fasi di trasformazione, aree per la logistica di materie locali o aree di stoccaggio. La Delibera di Giunta n.397/08 approva la proposta (prot.35013/08) della società PILT spa, capitale pubblico/privato: “Atto di indirizzo per la promozione della realizzazione di un’area industriale a specializzazione logistica in loc. Braccagni e per l’avvio della valutazione della proposta di Piano complesso di intervento presentato dalla Soc. PILT”(*).

Vincolo Acheologico (*): dopo una prima fase di analisi archeologiche a sfondo diagnostico eseguite in base alla convenzione di “Consulenza Archeologica sulla futura Area Polifunzionale in località Braccagni” stipulata fra la ditta PILT e la Cattedra di Archeologia Medievale del Dipartimento di Studi Storici e Geografici dell’Università di Firenze si è ritenuto possibile procedere alla Variante urbanistica, a condizione che gli interventi diretto ad intaccare il sottosuolo siano preceduti da indagini geofisiche, prospezioni di superficie e aeree molto dettagliate che potranno essere seguite da scavo archeologico;
Classificazione acustica: l’area interessata passerà a Classe V (Aree prevalentemente industriali: insediamenti industriali e con scarsità di abitazioni);
Fattore di rischio geologico (*): Pericolosità geomorfologica elevata (G.3) ricondotta a media (G.2) con fattibilità condizionata (F3) da ulteriori indagini;
Fattore di rischio idraulico (*): Pericolosità idraulica molto elevata (I.4) ridotta a elevata (I.3) con fattibilità condizionata (F4) alla realizzazione di sistemi di compensazione: rialzo del terreno e invasi per almeno 75.000 mq /150.000 mc (UTOE);
Disponibilità Acqua: scarsa, soprattutto nel caso di previsioni produttive, rende necessario azioni per il recupero delle acqua piovane. (VI /VAS RU, 14/7/2010);

IDROVORE, costate 8.000.000 di Euro, per la messa in sicurezza della zona industriale del “Madonnino” di Roccastrada, quest’ultima costata 7.188.772,65 Euro.

(PILT): Proposta Società PILT spa del 14/2/2008.
(UTOE): indicazione PRG, Art.110 UTOE n.10 “Braccagni”.
(*): Relazione, Variante al PRG maggio/giugno 2009.

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