Perché non vogliamo il fotovoltaico a terra

di Luca Mercalli e Patrick Marini – L’indipendenza dai combustibili fossili (carbone, gas, petrolio) è certamente una delle priorità:

il petrolio (da cui ormai dipende quasi tutta la nostra esistenza) ha raggiunto il picco di produzione da ora in poi sarà sempre più difficile da estrarre (vedi BP – Deepwater Horizon) e di peggiore qualità (vedi sabbie bituminose del Canada). Il ritorno energetico del petrolio è passato da 100 (un barile utilizzato per ricavarne 100) a meno di 40 (un barile per ricavarne solo 40) in 100 anni ed è destinato a scendere inesorabilmente.
– i combustibili fossili sono i maggiori responsabili dell’immissione antropica di CO2 e di conseguenza dell’attuale innalzamento delle temperature medie globali.

Tuttavia coprire ettari di campi agricoli sostenendo che “l’impianto non danneggia minimamente il terreno, anzi lo fa riposare e lo protegge dall’erosione che deriva dal sovrasfruttamento agricolo” (frase che troviamo nelle relazioni dei nuovi progetti di impianti fotovoltaici) secondo noi non è accettabile! A volte i tecnici s’innamorano di certi ragionamenti e assumono posizioni antiscientifiche, forse perché lavorano solo alla scrivania e non hanno mai provato a dissodare un campo FV dopo che è stato dismesso.

Riteniamo,infatti, che si debba tenere conto che:

– In Maremma si produce il grano migliore del mondo;
– in Italia abbiamo 0,25 ettari di terreno agricolo pro capite;
– i suoli non sono tutti uguali ma si dividono in otto Classi, dalla I – la migliore per attività agricola – all’VIII, la peggiore. Ogni uso che comprometta i rendimenti agrari dei preziosi suoli in Classe I e II dovrebbe essere evitato.
– abbiamo un impronta ecologica di 4 ettari pro capite;
– la reale semplicità di riconversione di un campo urbanisticamente trasformato in industriale, recintato con griglie metalliche, con 30mq di cabine di servizio/ha, cavidotti interrati, sistemi di allarme, viabilità interna e diserbo più volte l’anno sia tutta da dimostrare;
– un campo fotovoltaico impegnerà il campo agricolo per almeno 20 anni.
– per produrre i nostri cibi abbiamo bisogno della terra e anche se disponiamo di trattori sempre più potenti, di OGM strabilianti e di pesticidi e concimi chimici a prezzi ancora ragionevoli, la produzione incomincia a perdere il passo con l’aumento della popolazione globale.

Purtroppo vi è una diffusa convinzione che l’economia agricola sia defunta ma ortaggi, cereali e carni non si materializzano dal nulla sugli scaffali dei nostri supermercati ma continuano a essere prodotti dalla fotosintesi di vegetali con le radici ben piantate nel suolo! I prezzi imposti da poche multinazionali stanno mettendo la nostra agricoltura in ginocchio mentre la Cina sta comprando terreni agricoli in Africa per il proprio sostentamento. La questione agricola va risolta in modo diverso e non “valorizzandola” con pannelli fotovoltaici o grandi insediamenti residenziali o industriali!

Le coltivazioni a rotazione fatte secondo certi criteri non erodono il suolo ma producono cibo, anche se in minore quantità ma di maggior qualità e un mercato equo e solidale locale darebbe sicuramente fiato all’agricoltura. La limitata estensione fisica delle terre fertili è una realtà come lo sono le coperture degli edifici, i parcheggi, le cave abbandonate, i terreni aridi o avvelenati (e in Maremma ce ne sono tante di queste situazioni). Un conto è impiantare una centrale elettrica di alcuni ettari un conto, per esempio, è completare con l’installazione a terra un impianto su copertura relativo alle esigenze di un azienda agricola da incentivare.

Oltre all’indipendenza del petrolio riteniamo che la necessità di un cambio di paradigma (decrescita volontaria con un sistema che non si chiamerà più economico ma sostenibile) sia un’altra priorità fondamentale. E gli impianti fotovoltaici a terra non lo sono.

Questa voce è stata pubblicata in Riferimenti, SI FotoVoltaico. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...