Comunicato stampa n.2

COMUNICATO STAMPA n.2 – 26/6/2010

Dopo alcuni sopralluoghi e dopo avere esaminato i documenti disponibili, oltre alle dichiarazioni apparse sugli organi di stampa, esprimiamo le seguenti considerazioni:

– Il progetto di massima approvato come variante dal Comune di Grosseto non esprime ancora un’idea chiara sulle finalità, le collocazioni e le dimensioni delle opere e dell’intero assetto futuro del territorio su cui verranno costruite. Se l’ indicazione prevista è di 145 ha, l’area complessiva destinata dal piano strutturale attorno a Braccagni è di 200 ha, per fiera, polo logistico, polo intermodale, scalo merci, industria, altre residenze, agro-produttivo.

– Non si è sviluppata ancora nessuna fase partecipativa che un progetto del genere avrebbe assolutamente richiesto.

– Vi sono aspetti di ordine morfologico nel territorio interessato che non favoriscono un simile gigantesco piano. Temiamo che la frazione, già messa in difficoltà dalla recente espansione edilizia, possa realmente subire uno stravolgimento ulteriore e definitivo: viabilità, sicurezza, problemi sociali, inquinamento (ambientale, acustico, luminoso), peggioramento della qualità di vita, impatto paesaggistico e consumo di acqua (già carente nella zona), oltre alla trasformazione irreversibile di un grande quantità di superficie agricola di classe I.

– Non è di interesse secondario, come qualcuno insistentemente vuol far credere, lo scavo archeologico di San Martino in Piano. Il sito si trova nelle immediate adiacenze dell’abitato, è stato identificato nel 2003 e l’operazione di scavo attuata nel 2008 dalla Sovrintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, per quanto limitata, ha effettuato ritrovamenti di notevole interesse, dai quali si deduce una grande importanza storica della zona.

– Sugli scopi del piano: ad una prima osservazione, indipendentemente dalle relazioni attese nei prossimi giorni, non ne comprendiamo la reale esigenza, in relazione agli interessi e alla vocazione del territorio, né concordiamo con questo modello di intervento che rischia di diventare un’operazione destinata a fallire, al contrario di quanto si vorrebbe far credere, per accattivarsi il consenso dell’opinione pubblica. Le nuove infrastrutture non garantiscono affatto da sole il risultato. Né si conoscono progetti validi sulle aree che si potranno liberare in città, tutto questo ci fa temere operazioni speculative.

– Più in generale, possiamo affermare, per verità e non per ideologia, come ha scritto nei giorni scorsi Ferruccio Sansa in un editoriale, che “Il cemento arricchisce pochi e impoverisce tutti; i posti di lavoro creati dal mattone sono di breve durata e scarsa qualificazione. Ma ben più pesanti sono gli effetti negativi sul turismo (15% del Pil). La via del cemento è lastricata di bugie…” Guido Piovene parlava di “speculazioni edilizie nate per mancanza di affetto”. L’ assenza di amore per la terra dove viviamo e il non riuscire più a capire la nostra identità,favorisce gli interessi solo transitori e di pochissimi imprenditori che producono però conseguenze irreversibili e deleterie per le vere risorse della nostra Maremma.

– Il Coordinamento formato dai gruppi di Braccagni, Italia Nostra, Maremma Viva, No al Polo Logistico, che sta vedendo aumentare le sue adesioni, come quella del Coordinamento dei comitati e delle associazioni ambientaliste della Provincia di Grosseto, chiede che si apra un confronto vero trasparente e pubblico tra le amministrazioni e i cittadini interessati.

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3 risposte a Comunicato stampa n.2

  1. Pingback: Cultura, coltura per il territorio. « La Sentinella della Maremma

  2. rosetta melani ha detto:

    …Ho viaggiato abbastanza vedendo luoghi lontani e belli,ma la bellezza,(che nessun pittore potrà ritrarre)della maremma che si vede da Montepescali… questa pianura dai tanti colori che va incontro al mare che da millenni amorosamente la accoglie nel suo abbraccio. Anche in piemonte in un luogo incantevole – la serra morenica di ivrea – località albiano costruiranno mediapoli. Non possiamo PIU’ permettere ai politici, affaristi uomini senza scrupoli di distruggere luoghi incantevoli NON DOBBIAMO PERMETTERLO.”

    resistere,resistere,resistere

  3. Non li voto più ha detto:

    Cementificatori berlusconiani travestiti da sinistra, a casa, non vi voto più.

    PS, bello il polo agroindustriale al madonnino, con azienda di movimento terra, concessionaria auto, industria di plastica…che altre schifezze ci vogliamo mettere poi?

    A casa, non vi voto più, meglio che salga la destra, l’originale rispetto alla fotocopia truffaldina di centrosinistra. Buffoni cementificatori craxiani travestiti da sinistra, fate schifo.

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